Prevenzione del tumore alla lingua e alla bocca: in occasione dell’oral cancer day.

Prevenzione del tumore alla lingua e alla bocca: in occasione dell’oral cancer day.

Maggio è un mese importante perchè il 14 parte la prevenzione per il tumore del cavo orale che comprende la lingua e la bocca. E’ un argomento delicato ma utile da affrontare per scindere il concetto di tumore dal concetto di “irrisolvibilità”. Leggi il nostro articolo per capire qual è il modo giusto di fare prevenzione. Fare una giusta prevenzione, infatti, significa ridurre la morbilità e/o ridurre gli eventuali fattori di rischio di una determinata patologia. Accanto alla prevenzione primaria , quella che mira attraverso campagne informative e di sensibilizzazione a modificare nella popolazione comportamenti potenzialmente rischiosi per la propria salute, vi è la prevenzione secondaria. E’ a questo specifico concetto che faremo riferimento per trattare il tumore del cavo orale, in quanto la prevenzione secondaria, attraverso un attento screening, permette di effettuare un’ eventuale diagnosi precoce.

Tumore del cavo orale: sintomi e segnali

Per cavo orale si intende i due terzi anteriori della lingua, le gengive, la parte interna delle guance e delle labbra, il pavimento orale (ossia la parte inferiore della bocca) il palato duro (la parte superiore ossea della bocca) e la parte situata posteriormente ai denti. Il tumore cavo orale solitamente si localizza sulla lingua oppure sulla mucosa delle guance e sul pavimento della bocca e fa parte dei tumori della testa e del collo. Dal momento che l’area appare piuttosto circoscritta, erroneamente si pensa che la sua diagnosi sia “semplice”, ma così non è. Per tale motivo fare prevenzione, rivolgendosi a centri specializzati ed a professionisti, è fondamentale.

I possibili segnali predittivi di un tumore del cavo orale sono:

  • tumefazione persistente localizzata sulle mucose del cavo orale
  • macchia bianco rossastra che permane lesioni che tendono a non rimarginarsi e che potrebbero essere lesioni pre-tumorali o tumorali del cavo orale
  • nodulazioni lungo i margini della lingua associate ad algie significative

Uno dei principali rischi, di fronte a queste piccole erosioni o ulcere della bocca, è che vengano “declassate” a infiammazioni passeggere o occasionali e non a vere e proprie patologie evolutive, come il tumore del cavo orale.

Tumori gengivali

La gengiva è il tessuto che riveste i denti oltre che l’osso mandibolare o mascellare sul quale i denti stessi sono situati. E’ possibile distinguere una parte più consistente e cheratinizzata, che solitamente riveste il colletto dei denti ( la gengiva aderente) , ed una parte cosiddetta alveolare meno resistente, che si prolunga sino alle mucose dei fornici superiori ed inferiori.

I tumori gengivali (che fanno parte dei più generici tumori del cavo orale) sono tumori causati da una crescita non fisiologica ed accelerata delle cellule squamose. Per cellule squamose si intendono quelle cellule piatte, che fanno parte dello strato superiore dell’epidermide e che si modificano costantemente con la progressiva formazione di nuove cellule. Anche per i tumori gengivali, che colpiscono con maggiore frequenza gli uomini, rispetto alle donne, le cause sono l’eccessivo consumo di fumo, alcol, alimentazione non equilibrata, cattiva igiene orale.

Localizzati principalmente nell’arcata inferiore, si presentano inizialmente come delle piccole ulcere non rispondenti ad eventuale terapia topica, non comportano alcuna algia, ma con il continuo progredire della patologia, possono comportare mobilità dentaria o ingrossamento dei linfonodi del collo.

Per questa patologia, come per tutte le altre descritte, la prevenzione e la diagnosi precoce permettono la corretta presa in carico e la scelta del giusto trattamento terapeutico, che solitamente è di natura chirurgica.

Tumore in bocca: alcuni dati statistici

La diffusione del tumore in bocca nel nostro paese vede coinvolti i soggetti di sesso maschile con una percentuale pari al 5%, mentre nella popolazione femminile la percentuale si abbassa all1%. Si è evidenziata negli ultimi anni un’incidenza sempre maggiore della patologia, cosi come anche un più elevato tasso di mortalità. I tumori in bocca sono difficili da curare poichè, come accennato, non di facile diagnosi, con conseguente accesso dallo specialista, solo a stadio ormai avanzato della malattia. In termini statistici ciò si traduce, in Italia, con un aumento annuo di circa 8000 nuovi casi, con una mortalità superiore al 39% a cinque anni dalla diagnosi. Per ciò che riguarda la loro incidenza per fasce di età, la situazione è la seguente:

  • 5% dei tumori giovanili negli uomini e negli uomini in età compresa tra i 50 ed i 69 anni
  • 3%negli uomini ultra settantenni
  • 1% nelle donne senza differenza per fasce di età

Per quanto riguarda invece il tasso di sopravvivenza, i dati indicano una percentuale pari al 5%, in aumento fino al 19% superati i cinque anni dal trattamento terapeutico. Fortunatamente però, un comportamento responsabile ed orientato alla corretta prevenzione rende i numeri significativamente meno perentori, in quanto un intervento tempestivo, nelle fasi iniziali, permette un epilogo positivo che raggiunge il 75% dei casi e che può toccare il 100% anche a fronte di trattamenti terapeutici meno invasivi.

Tumore bocca: cause

Cerchiamo di evidenziare quindi quali e quanti sono i fattori di rischio del tumore alla bocca, partendo da una iniziale considerazione, ovvero che la maggioranza di tali patologie evolutive ha origine da cellule epiteliali squamose.

Tra i principali fattori di rischio possiamo citare l’abuso di sostanze come il fumo o l’alcol, ma sostituendo la “o” con la “e” intendendo quindi una sinergia di entrambe, la probabilità di insorgenza del tumore aumenta di ben 15 volte.

Altri fattori incidenti possono essere la presenza di alcune infezioni, come per esempio quelle causate da Papilloma virus (HPV16) più tipica nei giovani, che si espongono a situazioni di sesso orale non adeguatamente protetto. In questo caso il tumore risulta essere localizzato a livello orofaringeo, alle tonsille e alla base della lingua. Una scarsa igiene orale o la masticazione ricorrente di tabacco possono essere fattori facilitatori del cancro alla bocca, cosi come anche micro traumi conseguenti a protesi dentarie non adeguatamente posizionate e quindi causa di irritazioni.

Anche una non corretta alimentazione, da intendersi in questo caso come povera di frutta e verdura, rappresenta un fattore eziopatogenetico. La carenza di vitamine antiossidanti (A, C ed E) non permette infatti l’eliminazione dei radicali liberi dalle cellule danneggiate.

Infine l’eccessiva esposizione ai raggi solari, senza una corretta protezione, può esporre ai tumori alle labbra.

Prevenzione tumore alla bocca

Abbiamo più volte affermato che fare diagnosi per il cancro alla lingua e alla bocca non è semplice, ma ciò non significa che uno sguardo attento e l’affidarsi ad un professionista non rendano possibile una diagnosi accurata ed una conseguente prevenzione e cura.

In assenza di sintomi, per esempio, l’ispezione e la palpazione del pavimento della bocca e della lingua (puoi chiedere al tuo dentista di fiducia come si esegue un corretto autoesame della bocca) rappresentano un primo importante step preventivo. Potrebbe essere utile, inoltre, anche un esame bioptico ed istologico. Questo particolare screening è un passaggio obbligatorio per fare una corretta diagnosi ed è eseguibile in regime ambulatoriale, con una semplice anestesia locale e con il prelievo di un campione di tessuto sospetto.

Avere delle corrette abitudini quotidiane è certamente una buona strategia per ridurre i rischi, cosi come sottoporsi regolarmente a delle visite di controllo specialistiche. Il tuo dentista di fiducia infatti sarà il primo “occhio clinico” in grado di rilevare eventuali sintomi e di programmare una presa in carico multidisciplinare.

Ricordati che una prognosi favorevole non è casuale, ma solo una conseguenza di una corretta prevenzione e diagnosi precoce.

Oral cancer day centri di riferimento

Una data importante è il 14 Maggio 2022 perché è l’oral cancer day ovvero il giorno dedicato proprio alla prevenzione specifica del tumore alla lingua e alla bocca. Lo studio dentistico del Dottor Penengo, da sempre attento alla salute della bocca, aderisce alla campagna di sensibilizzazione e di prevenzione. Recarsi presso il suo studio (una buona pratica prevede controlli semestrali) ti garantirà una visita attenta ed accurata, con la possibilità di eseguire esami clinici e radiografici al fine di una corretta diagnosi. Lo studio si avvale infatti di attrezzature all’avanguardia e di un’equipe multidisciplinare che saprà accoglierti e che si prenderà cura del tuo sorriso. Per fissare un appuntamento per la tua visita diagnostica, contattaci.

Cosa sono le Apnee notturne

Cosa sono le Apnee notturne 

Le apnee notturne provocano alterazione del normale ciclo del sonno.

L’apnea ostruttiva del sonno è una condizione medica caratterizzata da interruzioni nella respirazione durante il sonno della durata di almeno dieci secondi o superiore.

Esistono diverse tipologie di apnee notturne:

  • L’apnea notturna può essere di tipo centrale, quindi di origine neurologica, quando il respiro si ferma per mancanza di stimoli nervosi alla muscolatura respiratoria. Un po’ come se il cervello di dimenticasse di respirare.
  • L’apnea notturna ostruttiva, nota anche come OSA (Obstructive Sleep Apnea), invece è una patologia molto più frequente. È dovuta all’ostruzione o collasso delle vie aeree superiori, mentre l’organismo si sforza per respirare. I polmoni cercano di espandersi per far entrare aria, ma non ci riescono perché c’è un’ostruzione del passaggio dell’aria a livello delle vie respiratorie. In questa situazione l’organismo è sotto sforzo, e si intensifica la frequenza cardiaca, l’afflusso di ossigeno al sangue diminuisce, la pressione arteriosa aumenta e il sonno si superficializza.
  • L’ultima tipologia di apnea notturna si chiama mista, si tratta di una combinazione dei due tipi elencati sopra e deve essere trattata come un’apnea ostruttiva.

Apnea notturna sintomi e cause 

La sindrome delle apnee notturne ostruttive deve essere curata quando il numero di apnee, di almeno dieci secondi, è superiore a cinque per ogni ora di sonno. Al di sotto di questa soglia sono considerate fisiologiche. Tuttavia questa patologia non deve essere sottovalutata, e anche se le apnee sono scarse si può essere affetti da sonnolenza diurna. La sonnolenza notturna  è segno di scarsa ossigenazione e di frequenti risvegli durante il sonno.

Di seguito spiegheremo meglio nel dettaglio quali sono i sintomi  dell’apnea durante il sonno e le cause possibili ma rivolgetevi  ad un medico per essere sicuri della diagnosi e per iniziare una cura.

Cause dell’apnea notturna

Quando si parla di apnee ostruttive non esistono delle vere e proprie cause, ma piuttosto dei fattori che possono contribuire al restringimento delle vie aeree superiori.

Tra queste ci sono: un aumento significativo del peso, il consumo di alcol soprattutto alla sera, l’abitudine al fumo e l’uso di farmaci, i che inducono il sonno.

Ma potrebbero esserci delle cause molto più serie come :

Insufficienza cardiaca o renale in caso di accumuli di liquidi a livello del collo che porterebbero all’occlusione delle vie respiratorie.

Sindromi genetiche come il labbro leporino o la sindrome di Down dove le ossa della testa o del viso sono più piccole e possono causare l’arretramento della lingua e l’ostruzione delle vie respiratorie.

Congestione Nasale per ovvi motivi, se il tratto rinofaringeo è ostruito la respirazione ne risente.

O molto più rare:

Disturbi delle ghiandole endocrine: ipotiroidismo in cui si producono bassi livelli di ormoni tiroidei che influiscono sulla parte del cervello deputata alla respirazione. Anche le donne che soffrono dell’ovaio policistico: una patologia endocrina che altera la fase dell’ovulazione e che può provocare aumento di peso, obesità.

Malattie che causano alterazioni neuromuscolari:  ictus, sclerosi laterale amiotrofica, sindrome post-polio, miastenia grave .

La sindrome dell’apnea durante il sonno può colpire anche i bambini, soprattutto i bambini prematuri.

Sintomi dell’apnea notturna

Nell’apnea ostruttiva del sonno, il sintomo più comune è il russamento, tuttavia nella maggioranza di casi chi russa non è affetto da apnea notturna. Nell’apnea ostruttiva del sonno, il russamento è dirompente, con episodi di respiro affannoso, soffocamento, pause durante la respirazione e risvegli improvvisi. Il paziente può risvegliarsi con sintomi di soffocamento e spavento. Al mattino, spesso non si è consapevoli di essersi svegliati più volte nel corso della notte. Alcuni pazienti si svegliano con dolori alla gola oppure con la bocca secca. Chi soffre di questa patologia ha difficoltà a mantenere un sonno continuativo durante la notte. Questo si ripercuote nella giornata in maniera negativa, con sintomi di sonnolenza e una sensazione di stanchezza.

Esistono degli esami specifici per scoprire se soffrite di apnea notturna, la polisonnografia. 

Questo esame non invasivo, serve per studiare alcuni parametri mentre il paziente dorme e normalmente viene fatto a domicilio, secondo le indicazioni del medico e permette di misurare il livello di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca e la respirazione.

Leggi il nostro articolo sulle terapie per curare la sindrome del sonno.( link all’articolo)

Se si pensa di soffrire di questa patologia, è utile confrontarsi con il proprio medico di famiglia e consultare uno specialista per cominciare prima possibile una cura adeguata, leggi il nostro articolo su come curare l’apnea notturna.

Il nostro studio dentistico è specializzato nella terapia  MAD. Questo tipo di terapia utilizza apparecchi dentali avanzatori mandibolari, che possono essere  fatti solo da un odontoiatra esperto in disturbi del sonno.

Dispositivi apnee notturne

Macchinario per apnee notturne, la cura

La CPAP è il macchinario di riferimento per il trattamento delle apnee notturne. La CPAP è l’acronimo di Continuous Positive Airway Pressure. Il trattamento avviene attraverso l’uso di un macchinario a supporto della respirazione durante il sonno .Rappresenta la terapia di riferimento per i pazienti affetti da apnea notturna e OSAS (Sindrome delle apnee ostruttive del sonno)

Le apnee notturne rappresentano un disturbo del sonno che ha come conseguenza l’arresto della respirazione per un lasso di tempo della durata di almeno 10 secondi, un tempo sufficiente a ridurre il livello di ossigeno presente nel sangue e nel cervello e far crescere contemporaneamente quello di anidride carbonica. Si calcola che questo disturbo colpisca all’incirca il 5% della popolazione adulta.

Cause apnee notturne: potete trovare le cause delle apnee notturne nel nostro articolo in cui spieghiamo meglio nel dettaglio di cosa si tratta e come riconoscerne i sintomi.

Apnee notturne diagnosi

La diagnosi di questo tipo di patologia deve essere fatta dal vostro medico curante che con la consulenza di medici specialisti e di esami  potrà valutare se si tratta di apnee notturne.

Per la cura  nel caso di apnee notturne moderate e gravi ci sono  medici specialisti ( Otorinolaringoiatra e Pneumologo )a cui potete rivolgervi, come spiegheremo meglio sotto, visto che la cura viene effettuata con apparecchio CPAP

Prima di iniziare le terapie, viene eseguito un esame chiamato Polisonnografia o esame del sonno che è un esame diagnostico non invasivo del sonno. La polisonnografia è l’esame di riferimento per la diagnosi dei disturbi del sonno, prevalentemente le apnee notturne. Attraverso questo esame è possibile monitorare dei parametri fisiologici come la respirazione, il livello di ossigeno e la frequenza cardiaca.
L’esame può essere eseguito a domicilio presso l’abitazione del paziente.

Come curare le apnee notturne

Esistono diverse tipologie di terapie che si possono adottare per curare questo tipo di disturbo.

Apnee notturne cura:

  • la terapia per le vere apnee notturne attraverso il macchinario CPAP
  • il dispositivo per il russamento durante il sonno chiamato MAD.

Come funzionano gli apparecchi per apnee notturne?

La prescrizione della terapia con CPAP è di competenza di un medico specialista in genere Otorinolaringoiatra e Pneumologo .

Il macchinario CPAP deve essere utilizzato durante la fase di sonno e assicura la ventilazione durante il sonno mediante una maschera indossata dal paziente durante la notte o eventuali momenti di riposo diurni. Questa terapia consiste nell’applicare una mascherina a livello nasale, fissata con delle piccole cinghie dietro la testa, la quale è collegata ad un apparecchio che insuffla aria.

Spesso questo tipo di terapia risolve il russamento e la presenza di apnee. Infatti, il continuo afflusso di aria a pressione nelle vie aeree impedisce il rilassamento e collabimento evitando così l’apnea ostruttiva e mista. Nei primi giorni di trattamento, la CPAP risulta fastidiosa, ma sono sufficienti un paio di giorni per abituarcisi, e aumentare la tolleranza verso questo trattamento. Il supporto ventilatorio fornito dalla CPAP previene infatti episodi di collasso delle vie aeree responsabili del blocco della respirazione nei pazienti con apnee ostruttive del sonno o altre patologie respiratorie.

L’utilizzo costante della CPAP migliora la sintomatologia notturna e diurna causate da un sonno disturbato, migliorando significativamente la qualità della vita. Una corretta ventilazione notturna elimina o riduce i frequenti risvegli caratterizzati da senso di soffocamento ed elimina il russamento.

Mad per apnee notturne costo e uso

MAD invece consiste in una terapia mediante apparecchi dentali avanzatori mandibolari .E’ un trattamento per il russamento e per lievi forme di apnee ostruttive del sonno. Consiste nell’indossare un apparecchio orale rimovibile, realizzato appositamente per essere utilizzato durante il sonno. Questo strumento evita che la lingua possa nel sonno chiudere la via area appoggiandosi alla parete posteriore della faringe.

Questa operazione viene fatta portando e trattenendo la mandibola in avanti. Questo apparecchio deve essere prescritto e gestito da un odontoiatra esperto in disturbi respiratori del sonno. Il trattamento con gli avanzatori mandibolari mad è molto ben accettato dai pazienti: non è invasivo, se sussistono le indicazioni e le condizioni orali corrette può essere pronto rapidamente, ha un minimo ingombro e può essere così trasportato ovunque facilmente e i risultati positivi della terapia sono apprezzabili dal paziente nel giro di poco tempo.
Il trattamento con apparecchio rimovibile MAD non deve essere considerato come sostitutivo alla CPAP nei casi di apnee notturne moderate e gravi.
Per quanto riguarda i costi, dovrete rivolgervi al vostro dentista o a chi se ne occupa e richiedere un preventivo.

Centro apnee notturne Torino

Lo studio dentistico Penengo utilizza solo dispositivi di ultima generazione, che permettono di raggiungere l’avanzamento mandibolare, necessario a ridurre il russamento notturno e lievi forme di apnea , in maniera graduale.
L’avanzamento progressivo e la qualità dei materiali con cui l’apparecchio verrà costruito aumenteranno moltissimo il comfort e ridurranno in maniera significativa il disagio iniziale che la terapia può comportare

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci.

Pulizia dei denti Torino

La pulizia dei denti, chiamata anche detartrasi, eseguita dal dentista o da un igienista
dentale, è una procedura che ha come scopo quello di rimuovere in maniera
approfondita placca e tartaro, così da prevenire importanti patologie come carie,
parodontite, piorrea.
Eseguire una pulizia dentale professionale è necessario perché normalmente la sola
igiene orale che si svolge a casa non basta per mantenere la bocca sana. Inoltre, il
trattamento previene eventuali danni ai denti che possono insorgere, e questo si
traduce anche in un risparmio economico per il futuro.
Rivolgersi ai professionisti nella pulizia denti Torino è dunque la soluzione migliore per
rimuovere le incrostazioni di placca e tartaro dai denti, e mantenere una dentatura bella
e sana più a lungo.
Grazie all’utilizzo di strumenti a ultrasuoni, che emettono vibrazioni e oscillano ad alta
frequenza, il tartaro viene ridotto in frammenti ed eliminato insieme alla placca. Lo
strumento durante la pulizia vibra e spruzza acqua nebulizzata, che fa fuoriuscire tutti i
detriti e favorisce una bassa temperatura.
Il trattamento agisce anche nelle zone impossibili da raggiungere con la normale pulizia
dentale casalinga, come quelle sotto la gengiva. La pulizia dei denti contribuisce a
rendere i denti più forti, previene la formazione di carie, riduce la sensibilità dentinale e
contrasta l’infiammazione gengivale.

Offerte pulizia denti Torino

Molto spesso la pulizia dei denti viene fatta prima di cominciare qualsiasi lavoro, in
quanto permette di rilevare se sotto la placca e il tartaro si nascondono carie cervicali in
prossimità del colletto e della radice.
Inoltre, anche nel caso il professionista debba fare una otturazione a livello di gengiva,
se questa è coperta di placca batterica o tartaro, oppure sanguina, non può certo
procedere, quindi la pulizia dentale è quasi sempre necessaria. In ogni caso, la placca
batterica c’è praticamente sempre e per individuare quali zone sono coinvolte è
indispensabile effettuare la detartrasi.
La frequenza delle sedute di igiene orale ( detartrasi) è molto variabile da persona a
persona e dipende da vari fattori.

In genere si consiglia di eseguire il trattamento ogni 6 mesi, al massimo 1 volta all’anno,
per evitare che placca e tartaro si accumulino in profondità. Rispettare questo lasso di
tempo è fondamentale per prevenire la formazione della carie e, nel caso si fosse già
formata, intervenire quando è ancora allo stadio iniziale.
Invece, nei casi in cui il soggetto è affetto da malattie orali come gengiviti, piorrea e
malocclusione, la pulizia dentale professionale va eseguita ogni 3 mesi, così il dentista
può tenere sotto controllo la situazione e assicurargli una igiene orale corretta

Pulizia e sbiancamento denti Torino

La prevenzione è fondamentale per mantenere la bocca sana, per questo bisogna
eseguire regolarmente la pulizia dei denti professionale da un dentista di fiducia. Placca
batterica e tartaro, se non vengono rimossi, possono causare gengiviti pericolose, o
addirittura parodontiti.
La procedura non è invasiva e occorre poco tempo solitamente per eseguirla. Nei casi in
cui il soggetto presenta maggiore quantità di placca e tartaro, il dentista può anche
completare il trattamento in due sedute. Lo scopo è comunque quello di controllare lo
stato di salute del tessuto gengivale, eliminando tutto ciò che è dannoso per il suo
benessere.
Invece, lo sbiancamento dei denti è un trattamento volto a migliorare l’estetica del
sorriso. Infatti, serve a restituire candore e lucentezza ai denti e consente di ottenere un
sorriso perfetto e bianchissimo, proprio come quello delle star.
Eseguirlo dopo una accurata pulizia dei denti è essenziale per ottenere i migliori risultati
possibili. Affidarsi ai professionisti di pulizia e sbiancamento Torino è la scelta migliore
per essere certi di ricevere trattamenti mirati e sicuri.

Pulizia denti Torino prezzi

I prezzi della pulizia dei denti variano a secondo del professionista o dello studio
dentistico a cui ci si rivolge. Eventuali variazioni possono dipendere anche dalle
condizioni in cui versa la bocca del paziente, magari la procedura può richiedere più
tempo, e occorre eseguirla con maggiore cura.

Capita anche che i pazienti abbiano un’elevata sensibilità, quindi il dentista deve
eseguire l’anestesia per evitare di farli soffrire e anche per svolgere al meglio il suo
lavoro.

Sbiancamento denti Torino

Lo sbiancamento dentale  è un trattamento di odontoiatria estetica largamente richiesto
e gli studi dentistici all’avanguardia utilizzano le tecnologie più innovative per regalare al
paziente la dentatura smagliante e bianca che ha sempre sognato.
Infatti, lo sbiancamento è la soluzione ideale per eliminare definitivamente le macchie
sui denti causate da caffè, fumo, coloranti, da cure antibiotiche o ancora dall’avanzare
dell’età.
Il trattamento viene eseguito solamente dopo che il dentista ha sottoposto il paziente
alla pulizia dentale, condizione indispensabile per ottenere risultati eccellenti e duraturi
nel tempo.
Il trattamento di sbiancamento dentale, quando viene eseguito da professionisti con
tecniche e prodotti di nuova generazione, agisce in profondità e i denti dureranno
bianchi e lucenti ancora più a lungo ed è la soluzione più rapida per illuminare il sorriso.

Ricostruzione dente: in cosa consiste e quali sono le fasi del processo

Ricostruzione dente: in cosa consiste e quali sono le fasi del processo

I denti possono danneggiarsi per diverse ragioni. Quando ciò accade occorre fare una ricostruzione dentale che faccia tornare  un sorriso bello e funzionale, favorendo la corretta masticazione e occlusione della bocca.

Le cause che portano alla necessità di procedere con la ricostruzione dei denti sono molteplici: carie, devitalizzazione, cadute e traumi più o meno gravi.

Oggigiorno la ricostruzione denti è (quasi) sempre possibile. Questa Operazione è davvero fondamentale perché, tramite la ricostruzione dente, si possono riacquistare le giuste funzionalità.

Come avviene la ricostruzione di un dente

Per effettuare la ricostruzione dente, un bravo odontoiatra può ricorrere a diverse tecniche, scegliendo quella più adatta per il caso che ha davanti.

L’otturazione è uno dei metodi più utilizzati in questo campo, ma non è l’unico. Di fatto, per la ricostruzione dentale il professionista può optare anche per altre soluzioni come: la ricostruzione con perno in fibra  e composito, la capsula dentale o l’intarsio dentale.

Con l’otturazione si ripulisce il dente da una carie, andando a riempire il buco creatosi con un materiale composito. In seguito, il dentista modella il suddetto materiale fino a quando non si ottiene la forma originaria del dente.

L’utilizzo di una capsula avviene quando il dente è eccessivamente danneggiato, tanto da non poter essere ricostruito. In tal caso, si opta per un dispositivo realizzato in metallo ceramica o in zirconio senza metallo.

Qualora il trauma dovesse essere così grave da rendere inefficaci le tecniche appena descritte, si esclude la ricostruzione del dente , si procede alla sua estrazione e si opta per la sua sostituzione con l’impianto dentale.

Ricostruzione dente rotto

I denti possono rompersi a causa di un trauma più o meno forte. Questa Evenienza non si verifica solo in giovane età, quando si è più energici e si pratica tanto sport e movimenti. Dunque, la ricostruzione di un dente rotto interessa tutti.

Le cause sono diverse: carie, pulpite, masticando cibi particolarmente duri, trauma (incidente, caduta, etc.) indebolimento dei denti causato dall’avanzare dell’età o denti già ricostruiti.

Un dente che si rompe può passare inosservato, nel caso in cui si scheggiasse, senza provocare dolore

Quando si rompe un dente occorre rivolgersi ad un dentista che, in base all’entità del danno, saprà consigliare e intervenire con la soluzione migliore.

Ricostruzione denti davanti (incisivi e canini)

Se il dente danneggiato è un incisivo o un canino, la ricostruzione denti davanti deve essere fatta a regola d’arte, perché quando sorridiamo o parliamo questi sono i denti più in mostra.

La ricostruzione denti davanti avviene, laddove è possibile, con l’uso di faccette in ceramica dello spessore di 0,5/0,7 millimetri. Questa soluzione è largamente usata per la protezione e ricostruzione di incisivi e canini quando questi risultano erosi, con i margini usurati o con una colorazione anti-estetica.

Il dente sotto la faccetta di ceramica non deve essere devitalizzato se non è profondamente cariato ma viene limato per permettere il  posizionamento della faccetta.

La faccetta viene cementata alla superficie del dente limato con un cemento adesivo.

Ricostruzione denti spezzati

Se il danno non è particolarmente grave e il dente in questione si è solo scheggiato o parzialmente rotto, si può procedere con la tecnica della ricostruzione diretta. In questo caso, il professionista utilizza un materiale chiamato  “composito “  formato da:

  • Una particolare resina, grazie alla quale è possibile modellare il dente in modo da conferirgli la forma desiderata;
  • riempitivo minerale, ovvero piccoli frammenti di materiale inorganico che conferisce durezza e lo rende visibile in radiografia;
  • agente legante, che favorisce l’aderenza dei due materiali al dente.

Il composito ha diverse gradazioni di colore e sta al dentista scegliere la tonalità che si adatta al dente. In questo modo il risultato finale è sia funzionale che estetico.

La ricostruzione dente con composito ha una durata che dipende molto dalle condizioni igieniche del paziente e in particolare dalla presenza di placca batterica che favorisce l’infiltrazione del materiale nel tempo.

Durante la fase di ricostruzione dentale viene utilizzata una diga in gomma che isola le varie fasi dell’otturazione della saliva presente in bocca. L’intera procedura è rapida e , con l’utilizzo dell’anestesia locale , indolore.

Qualora il danno riportato dal dente dovesse essere profondo e interessare la polpa, è necessario procedere con una devitalizzazione e l’uso di una capsula dentaria.

In questo caso, si parla di corone che avvolgono il dente proteggendolo dal punto di vista meccanico impedendone la frattura.

Oggi le corone dentarie vengono realizzate con materiali resistenti ma con spessori ridotti per non ridurre troppo il dente.

Ricostruzione molare

La ricostruzione molare non è poi così diversa da quella dei denti davanti. A differenza di quello che si pensa, anche un molare può rompersi.  Se il dente in questione è molto cariato e quindi è stato molto ricostruito risulta indebolito alla azione del trauma masticatorio .

La ricostruzione molare può avvenire tramite composito (tecnica usata soprattutto per le otturazioni), con perno e composito e con le capsule o corone.

La vera CURA è la prevenzione!

Se avete domande in merito Lo Studio Del Dott. Penengo è disponibile per una visita diagnostica. 

Piorrea o Parodontite: diagnosi e cura

Hai mai sofferto di piorrea nella tua vita? Se non sai di cosa si tratta, allora leggi questo articolo e scopri di più.

Ma di cosa si tratta di preciso? Il termine Piorrea è stato usato per parecchio tempo ed anche attualmente per indicare un disturbo generico a carico di gengive e denti con conseguenza finale la caduta dei denti per mobilità .

Quindi useremo il termine Piorrea in quanto molto usato nel linguaggio comune ma il vero termine scientifico è Parodontite e in generale Parodontopatia .

Piorrea: malattia dei denti

Delimitiamo il campo di interesse. La piorrea ha a che fare con ciò che sostiene  i denti ed è una patologia che, oltre a tanto fastidio, può portare a un inestetismo della bocca piuttosto evidente.

Adesso molte meno persone che in passato soffrono di piorrea grave, poiché è migliorata l’igiene orale e la prevenzione e, inoltre, in passato non c’erano le tecnologie avanzate che al giorno d’oggi ci permettono di usare metodi particolarmente efficaci e all’avanguardia.

In ogni caso attualmente la Parodontite è una malattia diffusissima e sovente asintomatica

Cos’è la piorrea

La piorrea è una delle malattie più diffuse e pericolosamente silenti che può colpire il parodonto (ovvero l’apparato tessutale che sostiene i denti).

Si tratta di una infiammazione progressiva del parodonto che attraversa differenti stadi ma, non provocando particolare sofferenza al paziente, spesso viene scoperta quando è già in stadio avanzato e va ad intaccare l’estetica del sorriso oltre che generare una perdita di funzionalità.

È solo quando lo stato dell’infiammazione si è cronicizzato e la patologia ha preso terreno che si perde la capacità di masticazione, vi è una fuoriuscita di pus e di sangue dal parodonto e i denti cominciano a muoversi. (Anche il nome di questa malattia ha un’origine classica: deriva dalle parole greche “pio” e “rea” che indicano lo “scolo di pus”. )

Dato che nelle prime fasi non si manifesta alcun dolore particolare, per avere una diagnosi di quella che agli esordi può essere denominata semplicemente parodontite, bisogna frequentare lo studio di un bravo odontoiatra e fare i dovuti controlli di routine.  

I primi sintomi possono essere dati da un gonfiore ed un sanguinamento alle gengive e dall’alito che emana un caratteristico odore di anidride solforosa.

La piorrea è causata da un diverso insieme di fattori scatenanti.

Il primo fattore che può causare questa malattia dei denti, è dato dalla presenza di alcuni batteri come il Fusobacterium nucleatum e il Porphyromonas gingivalis che si accumulano in quegli anfratti situati tra denti e gengive dove non si riesce ad arrivare bene con lo spazzolino. Perciò è bene eseguire una corretta igiene orale con altri strumenti, quali soprattutto  lo scovolino e in parte anche il filo interdentale .

I batteri possono annidarsi nelle tasche e nelle cripte che si trovano nel cavo orale e si accumulano facilmente in coloro che hanno un tipo particolare di lingua, conosciuta come “lingua fessurata”. In questo caso  si consiglia di usare il pulisci lingua.

Un altro fattore di rischio è dato da una predisposizione genetica in base alla quale il paziente ha una sovrapproduzione di Interleuchina 1 che può scatenare una eccessiva risposta immunitaria andando a scatenare una serie di processi che portano alla infiammazione gengivale e al  riassorbimento dell’osso in cui sono inseriti i denti.

Le probabilità di sviluppare la piorrea aumentano notevolmente anche in caso di fumo, stress ed in presenza di malattie sistemiche quali, ad esempio, il diabete, sindromi metaboliche, squilibri ormonali e malattie immunitarie.

Fare rimuovere regolarmente la placca ed il tartaro e curare le gengiviti al loro esordio è un ottimo fattore di prevenzione.

Vediamo i sintomi per poterla riconoscere

Come fai ad accorgerti di soffrire, forse, di piorrea? Quali sono i sintomi della piorrea? I sintomi che possono farti sospettare di soffrire di questa patologia sono  i seguenti.

Piorrea sintomi iniziali

  • Sapore strano nella bocca e trasformazione del colore (arrossamento), consistenza (diventa più molle) o forma (si gonfia terribilmente) delle gengive
  • Sanguinamento leggero allo spazzolamento delle gengive (o dopo altri modesti stimoli come quando si mastica qualcosa di duro)
  • Generalmente vi è assenza di dolore
  • Alito cattivo

Se trascurata e non si interviene, provoca al suo stadio finale la caduta dei denti .

Piorrea cause

Possono essere tantissime le cause di questa infiammazione che interessa  i denti e le gengive. Alcune di esse le abbiamo indicate prima, ma essa potrebbe avere anche altre cause:

Tra queste possiamo individuare:

  • Malattie più gravi che causano il drastico abbassamento delle difese immunitarie
  • Il fumo continuo
  • Il diabete
  • Un’operazione odontoiatrica effettuata male
  • Malocclusione dentale

Rimedi

Capire quali possono essere i rimedi giusti per la piorrea non è facile perché parliamo di una patologia abbastanza complessa e difficile da riconoscere visto che agisce subito in maniera asintomatica.

Ecco perché consigliamo di fare una visita dal proprio dentista che saprà diagnosticare il problema e valutare i rimedi, in questo modo si riesce ad intervenire prima che si verifichi la caduta di un dente, che è lo stadio più avanzato.

Uno dei rimedi principali per la piorrea per il quale però c’è bisogno del professionista è la rimozione della placca e del tartaro dai denti e anche da sotto le gengive, esistono adesso anche trattamenti innovativi che utilizzano gli ultrasuoni.

Nei casi più particolari si può procedere con interventi chirurgici che consistono nell’innesto del tessuto molle e anche osseo, per ricreare un ambiente sano in cui innestare i denti.

Il parametro che si userà nella scelta di un’operazione chirurgica piuttosto che in un’altra dipenderà dalla gravità della malattia e dalla sede della bocca in cui manifesta.

Esiste una cura per la Piorrea?

Ci sono anche dei farmaci che vengono impiegati per questo tipo di problema.

Per esempio la clorexidina, un farmaco antibatterico che si utilizza sia per curare una gengivite che per come coadiuvante quando si tratta della piorrea. Per saperne di più bisogna consultare assolutamente un medico.

 

La vera CURA è la prevenzione!

Se avete domande in merito Lo Studio Del Dott. Penengo è disponibile per una visita diagnostica. 

 

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