Quando ci si sente dire: “Bisogna estrarre denti del giudizio” la frase suona più o meno come una sorta di condanna, perché l’emotività si attiva e l’ansia annessa, ci fa già pensare al dolore che potremmo affrontare.
Quanto c’è di vero e quanto no, in questa frase, lo scopriremo in questo articolo…ma scopriremo anche quando è davvero necessario procedere con l’estrazione denti del giudizio e quando invece lo si può evitare!
Tanto per calmare gli animi più sensibili…fortunatamente oggi l’estrazione dente giudizio, anche detto terzo molare, è una pratica abbastanza comune, laddove si ritenga necessario.
Quindi, emotività a parte, possiamo affermare che razionalmente non c’è nulla da temere, specialmente se ci si affida al proprio dentista di fiducia.
Estrazione del dente del giudizio: quando è utile
Un‘estrazione del dente del giudizio, detta anche avulsione, può essere fatta come intervento per fini:
- preventivi
- curativi
Procediamo con le “info”!
A volte, per fare ordine, bisogna liberare lo spazio; ebbene questo “mantra” vale, tanto per un ambiente piccolo, quanto per il corretto allineamento del tuo sorriso.
Quindi: se non c’è spazio l’estrazione dente del giudizio permette di evitare problemi tipo la malocclusione o tipo i denti storti.
A proposito, quand’è che fanno la loro comparsa i terzi molari? Solitamente in un’età compresa tra i 18 ed i 26 anni.
Rimozione dente per fini curativi
La rimozione dente per fini curativi potrebbe essere inevitabile se:
- esiste una condizione di sovraffollamento dentale, che rende difficile la normale igiene o la masticazione
- il dente del giudizio, incluso nella gengiva, esercita una pressione contro le radici del dente adiacente, determinando una condizione di dolore o/e infiammazione
- si presenta un’infiammazione gengivale più o meno recidiva
- vi è una condizione di rottura dello stesso.
Sintomi dente del giudizio
Prima di descrivervi i possibili sintomi dente del giudizio, specifichiamone la loro collocazione.
Definiti anche “ottavi”, occupano l’ottavo posto nelle due arcate: ne troveremo quindi due in quella inferiore e due in quella superiore.
Se in molti casi la loro comparsa non comporta alcun problema, in altri potrebbe essere associata a qualche “disguido”.
Tra i sintomi più comuni, ricordiamo:
- dolore che si irradia nei denti adiacenti e che nei casi più severi coinvolge anche l’orecchio
- è possibile la presenza di rigonfiamenti in corrispondenza dei linfonodi vicini
- difficoltà masticatorie
- ascessi e cisti che possono danneggiare il dente stesso
- la formazione di tasche gengivali
- le possibili carie dente giudizio
Rimedi per il dente che fa male
I possibili rimedi per il dente che fa male devono sempre essere condivisi con il tuo dentista di famiglia.
Una diagnosi precoce e attenta, infatti, riduce rischi importanti, come che il nervo alveolare possa essere compromesso.
In taluni casi la prescrizione di antibiotici, antidolorifici o antinfiammatori può essere risolutiva.
Nel caso in cui, invece, il piano di trattamento terapeutico non risultasse efficace, potrebbe essere necessaria la rimozione denti del giudizio.
Fa male togliere il dente del giudizio?
Dente del giudizio estrazione
Alla fine di tutte queste importanti informazioni:” Fa male togliere il dente del giudizio?”.
Il tema non è forse tanto questo perché, obiettivamente, a proteggere dall’eventuale dolore ci pensa, da una parte l’anestesia locale e dall’altra la competenza e la manualità del dentista.
Vale invece più la pena soffermarsi su un altro aspetto.
Sebbene, lo abbiamo precisato anche noi, la rimozione denti sia un’operazione di routine, si tratta sempre di una metodologia chirurgica.
L’estrazione molari del giudizio richiede una certa preparazione preliminare, pertanto occorre:
- verificare le condizioni di salute generale (utile una raccolta anamnestica)
- una radiografia mirata, per controllare lo stato di sviluppo delle radici del dente ed eventualmente in certi casi una TAC CONE BEAM
- una visita approfondita del cavo orale che permetta allo specialista di valutare se si tratta di un dente con particolari patologie o meno
- verificare che ci sia una condizione di perfetta igiene del cavo orale; a tale proposito per scongiurare la presenza di potenziali batteri, il dentista potrebbe predisporre una copertura antibiotica preventiva.
Estrazione dei denti del giudizio: postumi
I postumi dell’estrazione dei denti del giudizio possono essere quelli sottoindicati:
- dolore
- edema
- alveolite
- sanguinamento della gengiva dopo estrazione dente
Certamente, la “fisiologia” del decorso può dipendere dal grado di difficoltà dell’intervento stesso e dalla presenza di patologie sistemiche pregresse, quali:
- diabete
- malattie autoimmuni
o ancora dalla necessità di:
- assumere corticosteroidi
- essere in trattamento con chemio o radioterapia
Cosa mangiare dopo estrazione dente?
Fare attenzione a cosa mangiare dopo estrazione dente, è certamente una strategia utile affinché il decorso non abbia “intoppi”.
Si trappa di pochi e semplici consigli che, se applicati, possono fare una notevole differenza. È importante quindi:
- seguire una dieta a base di cibi morbidi
- bere acqua o comunque liquidi, possibilmente privi di zuccheri
- bere in abbondante quantità (motivo in più per evitare bevande troppo zuccherine)
- evitare cibi troppo caldi, troppo freddi o troppo acidi
Che cos’è che è ancora importante sapere?
Per esempio, quando non occorre estrarre denti del giudizio…
Nel caso essi abbiano sufficiente spazio, tale per cui, anche la loro pulizia, possa avvenire tranquillamente, non è necessario estrarli.
Rivolgersi al proprio dentista di fiducia per capire se davvero occorre estrarre denti del giudizio o per un consulto e una buona prevenzione, resta sempre la strategia più idonea, per proteggere la salute del tuo sorriso.
Visita il sito e vai alla pagina contatti, dove compilando l’apposito form potrai ricevere ulteriori informazioni.
