Prima di affrontare il costo otturazione, proviamo insieme a fare il punto su quali siano i diversi tipi di otturazioni dentali e quali problemi possono risolvere.
Che un’otturazione sia una procedura comune per riparare i denti danneggiati da carie o traumi è ormai una conoscenza acquisita; tuttavia, non tutte le otturazioni sono uguali; infatti, esistono differenze significative tra quelle tradizionali e quelle estetiche.
In questo articolo, analizzeremo le varie possibilità considerando per ciascuna i vantaggi, la durata e le differenze.
Otturazione estetica…ma non solo!
L’otturazione estetica, non diversamente dalle altre, si effettua in presenza di una carie.
Il dente, infatti, una volta ripulito da quest’ultima, presenterà una cavità (più o meno grossa a seconda della gravità) che andrà colmata con un preciso materiale, così da ripristinarne la funzionalità e la morfologia.
È intuibile quindi che ad incidere sul prezzo o costo otturazione finale, intervengano molti fattori, in primis la tipologia di otturazione che si divide in classi, sulla base della zona da trattare.
Le principali classi di otturazioni sono:
- Otturazioni di Classe I: riguardano le superfici masticatorie dei denti posteriori (molari e premolari) e sono generalmente le più semplici da realizzare, dato che interessano aree non visibili.
- Otturazioni di Classe II: coinvolgono le superfici interprossimali, ovvero le superfici di contatto tra due denti posteriori. Queste otturazioni richiedono una maggiore precisione, poiché devono mantenere l’integrità del contatto tra i denti.
- Otturazioni di Classe III: interessano le superfici interprossimali dei denti anteriori (incisivi e canini), ma non coinvolgono il margine incisale, che è la parte superiore del dente visibile quando si sorride.
- Otturazioni di Classe IV: simili alle otturazioni di Classe III, ma con l’aggiunta del margine incisale. Queste otturazioni richiedono particolare attenzione all’estetica, poiché riguardano una parte visibile del dente.
- Otturazioni di Classe V: riguardano la parte più vicina alla gengiva, chiamata colletto dentale. Questo tipo di otturazione, spesso necessaria in caso di erosione gengivale o carie cervicali, richiede materiali che si adattino bene al dente e offrano una protezione duratura.
- Otturazioni di Classe VI: sono meno comuni e riguardano le cuspidi dei denti, cioè le parti appuntite che servono a triturare il cibo.
Il dentista dovrà scegliere la tecnica e i materiali più adatti per ogni specifico caso, tenendo conto delle esigenze estetiche e funzionali del paziente.
Otturazione in composito
Otturazione bianca
Quando si fa riferimento ad un’otturazione in composito, si sottintende che si possa trattare di un’otturazione bianca, data cioè da una resina composita.
Solitamente, quelle dette “scure” o grigie, realizzate con l‘amalgama d’argento, erano decisamente più comuni negli anni addietro, quando si guardava più alla funzionalità che all’estetica.
Attenzione, questo non vuol dire che ai giorni nostri non si guardi al quanto dura, ma per fortuna il progresso ha davvero fatto la differenza, garantendo non solo il risultato in termini di “performance”, ma anche un sorriso armonico e soprattutto monocromatico!
Materiale otturazione denti
Otturazione composito: per saperne di più
Ormai il materiale otturazione denti per eccellenza è l’otturazione composito; vediamo quindi nel dettaglio di che cosa si tratta.
Come abbiamo già affermato, in passato si procedeva con l’amalgama d’argento, che solitamente proprio per il suo colore grigio, portava a dire di avere il piombo nei denti.
Già solo per esserci affrancati da una simile definizione, dovremmo essere molto grati alle innovazioni in ambito dentistico, perché grazie a loro, oggi, si può parlare di ricostruzioni dentali estetiche.
Tutto un altro suono, non credete?!
Ma c’è di più…infatti, la composizione chimica dell’amalgama non permette la sua aderenza adesiva al dente con la necessità di creare cavità meccanicamente ritentive .
Invece trattare un dente con una resina composita significa optare per un materiale che aderendo chimicamente al dente , non ci obbliga “a scavare” per creare la cavità da otturare.
In altri termini, siamo di fronte ad un intervento più conservativo, perché preserva una maggiore quantità di tessuto dentale naturale.
Otturazione dente quanto dura
Alla domanda:” Otturazione dente quanto dura?”, la risposta non può non essere articolata.
Un primo importante distinguo, infatti, riguarda proprio la competenza del medico dentista; lo studio Penengo, presente da anni nel capoluogo piemontese, è noto per la sua autorevolezza e professionalità.
L’altro aspetto riguarda invece il tipo di materiale e per questo dobbiamo tornare a distinguere l’amalgama dal composito.
Le otturazioni in amalgama (che attualmente non si utilizzano più) essendo composte da una lega di metalli (tra cui mercurio, argento e altri materiali) erano note per la loro durata e resistenza nel tempo.
Tuttavia, il loro colore metallico le rendeva particolarmente visibili, soprattutto nei denti anteriori, compromettendo l’estetica del sorriso.
Inoltre, nel tempo, l’amalgama, proprio a causa di questa estrema durezza, poteva causare la comparsa di microfessure sul dente che, nei casi più gravi, potevano arrivare ad interessare il nervo, rendendo necessaria la devitalizzazione e in alcuni casi l’estrazione.
Inoltre non possiamo non citare il fatto che la presenza di mercurio, come elemento che le compone, non sia scevro dal suscitare qualche dubbio…
Per quanto riguarda invece le otturazioni composito, sebbene non siano resistenti come l’amalgama, dimostrano e garantiscono un’ottima durata, specialmente nei denti non sottoposti a forti pressioni masticatorie.
Da un punto di vista estetico…ca va san dire!
Costo otturazione
Prezzi otturazioni dentali
Ad incidere sul costo otturazione, naturalmente è anche la classe…sembra quasi che si parli della classe di merito dell’R/C auto!
Beh…in effetti anche in quel caso il costo cambia a seconda di dove ci troviamo, ovvero se in una classe alta o bassa.
Noi però non ci occupiamo di sinistri, quanto meno non quelli che coinvolgono le nostre auto, ma ci occupiamo di possibili “incidenti” che coinvolgono il nostro prezioso sorriso.
Proviamo allora ad andare avanti…dicevamo dei costi!
Quanto costa una otturazione?
Per valutare quanto costa una otturazione occorre effettuare una prima visita dentistica di controllo e, se necessario , una radiografia che evidenzi quanta superficie dentale il processo cariogeno ha interessato.
Ad incidere sul costo medio è anche la maggiore o minore complessità dell’intervento, ma andiamo per gradi, o come più volte citato, per classi.
Un’otturazione occlusale, per esempio, detta anche di Classe I, interessa le superfici masticatorie dei denti posteriori, come molari e premolari.
Questa parte del dente, chiamata superficie occlusale, è particolarmente soggetta all’usura e allo sviluppo di carie a causa del contatto diretto con il cibo e della pressione esercitata durante la masticazione.
Queste otturazioni sono generalmente più semplici rispetto ad altre, poiché non coinvolgono le superfici interprossimali, ma solo la parte occlusale del dente.
In questi casi, quindi, il costo otturazione dente sarà inferiore a quello previsto per esempio per l’otturazione colletto del dente.
Proviamo ancora una volta a fare un passo indietro…
Colletto dentale cos’è?
Che cos’è il colletto dentale?
È la parte del dente situata al confine tra la corona, che è la porzione visibile del dente, e la radice, che si trova all’interno della gengiva. Questa zona è particolarmente delicata poiché è esposta a numerosi fattori che possono causare problemi dentali, come:
- la recessione gengivale
- l’erosione dello smalto
- la sensibilità dentale.
Il colletto dentale è coperto in parte dalle gengive sane, ma quando queste si ritirano o si infiammano, il colletto può diventare esposto, lasciando scoperta la dentina sottostante. La dentina è più vulnerabile rispetto allo smalto, e la sua esposizione può causare sensibilità al caldo, al freddo, o al contatto con determinati alimenti.
Un’otturazione al colletto del dente può essere necessaria quando si sviluppano carie o quando si verifica un’erosione dovuta all’usura meccanica o acida.
L’otturazione serve a proteggere il dente e a ripristinare la funzionalità, oltre a migliorare l’estetica del sorriso.
Otturazione estetica del colletto
Si parla di otturazioni estetica al colletto del dente perché questa procedura ha lo scopo di riparare o proteggere la parte del dente più vicina alla gengiva, mantenendo al contempo un aspetto naturale e armonioso.
Il colletto dentale è una zona particolarmente visibile, soprattutto quando si sorride, e qualsiasi intervento, in questa area, deve essere eseguito con materiali che si fondano perfettamente con il colore naturale del dente.
L’otturazione colletto dentale viene eseguita utilizzando materiali come i Compositi che sono disponibili in diverse tonalità per abbinarsi perfettamente al colore del dente del paziente.
Questo tipo di intervento non solo ne ripristina la funzionalità, ma fa sì che il risultato finale sia praticamente invisibile; entrambi questi aspetti possono incidere sul costo otturazione.
Costo otturazione: conclusione
Abbiamo visto che ad incidere sul costo otturazione dentale intervengo diversi elementi.
Presso lo studio dentistico Penengo, ogni paziente riceve un trattamento altamente personalizzato, basato su una valutazione approfondita delle proprie esigenze.
La competenza e la professionalità dello staff garantiscono risultati eccellenti sia dal punto di vista estetico che funzionale.
Lo studio, inoltre, offre preventivi personalizzati per ogni trattamento, così da garantire scelte informate circa la salute e l’estetica del sorriso.
