Malocclusione dentale: conseguenze, tipologie e come intervenire?

La malocclusione dentale è una problematica piuttosto comune e diffusa già in età pediatrica, tant’è che quando si manifesta in forma lieve lo stesso paziente tende a sottovalutarne i sintomi, per questo è sempre necessario sottoporsi ad una visita dentistica specializzata.

Malocclusione dentale conseguenze

La malocclusione non è altro che un disallineamento dei denti presenti sull’arcata superiori ed inferiori della bocca, uno squilibrio anomalo tra mascella e mandibola. Questo disallineamento tra i denti provoca però, una serie di disturbi anche piuttosto seri , che riguardano non solo la bocca ma l’intero organismo, come:

  • problemi uditivi;
  • mal di testa;
  • dolori alla schiena.

Inoltre la malocclusione dentale induce cattiva masticazione, creando problemi nell’atto del masticare, con conseguenti difficoltà di digestione dei cibi.

Solo un’accurata visita odontoiatrica può rilevare il problema valutandone l’entità e la possibile terapia risolutiva.

I sintomi della malocclusione dentale

I problemi legati alla malocclusione dentale sono molteplici e come abbiamo detto poc’anzi non riguardano solo la nostra bocca ma possono coinvolgere anche altri organi e apparati.

Ma vediamo insieme e nello specifico di cosa si tratta:

  1. Quando la malocclusione è accentuata, provoca problemi alla masticazione, dolori alla mandibola, affollamento dei denti con conseguente predisposizione a sviluppare carie, gengiviti e persino parodontiti, tendenza alla respirazione attraverso la bocca con conseguente secchezza di gola e fauci.
  • Il disallineamento dei denti porta soprattutto durante la masticazione o durante la notte quando serriamo la bocca a carichi errati sulla mandibola con conseguente dolore temporo-mandibolare scatenando dolori cervicali, cefalee e persino ronzii all’orecchio e dolore alla colonna vertebrale.
  • Nei casi più gravi la malocclusione può anche interessare l’apparato respiratorio provocando tosse cronica, sinusiti, fino alla bronchite cronica e all’asma.
  • Infine, le difficoltà masticatorie legate alla malocclusione dentale possono interessare anche l’apparato gastrointestinale provocando disturbi non trascurabili.

E’ poi da considerare l’aspetto estetico: la malocclusione può essere causa di un viso asimmetrico ed un sorriso poco armonioso.

Malocclusione dentale: le 3 classi

Solitamente la malocclusione dentale viene classificata in base alla sua gravità in tre classi differenti che identificano i disturbi.

  1. Malocclusione 1 classe: si verifica quando l’arcata superiore sovrasta di poco quella inferiore, quindi in modo normale .Però possono esserci denti accavallati, ruotati o troppo distanziati . Si parla in questo caso di un morso lievemente anormale..
  2. Malocclusione 2 classe: si verifica quando l’arcata superiore sovrasta di molto quella inferiore.
  3. Malocclusione 3 classe : si verifica quando i denti presenti sull’arcata mandibolare inferiore sono avanzati di molto rispetto a quelli dell’arcata mascellare superiore .

Questa è la malocclusione più grave tra le tre ed è quella che può dare luogo ai disturbi maggiori a livello estetico e funzionale.

Malocclusione dentale bambini: La malocclusione di solito fa la sua comparsa già in tenera età quando è anche più facile correggerli: più vengono trascurati più sarà impegnativo (in termini di interventi necessari) trattare il problema nell’adolescenza o, peggio ancora, in età adulta.

Come intervenire in caso di malocclusione dentale

Non c’è una sola risposa a questo quesito, ogni caso è diverso e quindi solo con una vista odontoiatrica approfondita si può valutare, caso per caso come intervenire. Alla visita solitamente seguono poi esami radiografici delle arcate dentarie, della faccia e del cranio per valutare la situazione morfologica complessiva.

Viene anche effettuato un calco dei denti per riprodurre la forma delle arcate dentarie del paziente per valutare la gravità della malocclusione e le sue caratteristiche .

In genere , in età di dentizione da latte o mista si utilizzano apparecchi mobili.

Quando la dentatura è definitiva si utilizzano apparecchi fissi oppure se è possibili , degli allineatori trasparenti mobili .

A volte è necessario ricorrere ad estrazioni di alcuni denti oppure dei denti del giudizio.

A volte alla malocclusione si associa bruxismo , nel qual caso l’odontoiatra può valutare l’utilizzo di un bite.

A tal proposito leggi il nostro articolo su: malocclusione dentale bite

Nei casi di malocclusione di terza classe invece, o nel caso in cui il problema sia di natura congenita, la via chirurgica potrebbe essere l’opzione più probabile.

Sarà comunque sempre il dentista a valutare, nel caso specifico, quale soluzione attuare per risolvere il problema.

Se anche tu soffri di questo disturbo o hai dubbi in merito, contattaci per prenotare una prima vista di controllo.